La riduzione del monte stipendi di circa 20 milioni è un argomento a favore della Roma in sede di udienza con l’UEFA per il settlement agreement.
Corriere dello Sport (G.Marota) – Con una campagna acquisti da 125 milioni e circa 30 milioni di cessioni, la Roma difficilmente potrà convincere l’Uefa di aver rispettato del tutto i paletti del settlement agreement, l’accordo transattivo firmato nel 2022. Soprattutto perché le plusvalenze non sono state molte: circa 25 milioni. E c’era tempo fino al 31 di luglio grazie al mese in più concesso da Nyon a tutti i club col Mondiale di mezzo. Sul tavolo della confederazione europea la società di Friedkin porterà un argomento che di questi tempi pare sia molto convincente: il taglio del monte ingaggi come dimostrazione di impegno a perseguire un percorso di sostenibilità. Nella passata stagione il costo del lavoro superava i 133 milioni lordi, adesso questa quota si è avvicinata all’obiettivo dei 100, attestandosi sui 113.
Gli stipendi ridotti
Merito delle partenze di calciatori come Zaragoza (2 milioni lordi in sei mesi), Celik (3,6), Angeliño (3,8), Tsimikas ed El Shaarawy (4,6 a testa) ma soprattutto dell’uscita di Dovbyk, che da solo pesava sul monte ingaggi per 6,5 milioni.
La Roma non avrà incassato molto dalle cessioni, anzi alcuni calciatori sono andati via soltanto in prestito, però in questa stagione risparmierà anche gli ingaggi di El Aynaoui (2,8), Vaz (2,8), Ziolkowski (1,3), Kumbulla (2,8), senza dimenticare gli altri non riscattati come Venturino e Ferguson.
Anche i rinnovi hanno seguito questa linea: Dybala, Mancini, Cristante e Pellegrini hanno accettato riduzioni della parte fissa del loro stipendio, sopperendo con bonus legati a presenze, rendimento e obiettivi di squadra. L’esempio lampante è quello di Paulo. I quattro che hanno siglato dei prolungamenti contrattuali hanno permesso alla Roma di tagliare altri 15 milioni dal monte ingaggi. Il risparmio totale fa circa 45 milioni. Di contro, la campagna acquisti ha portato a Trigoria Castro (4 milioni lordi di ingaggio), Mora (3,5), Koulierakis (4), Molina (5), Balerdi (5) e De Roon (3,5) per una spesa in busta paga di 25. Venti milioni in meno, come detto.