Le idee di Gasperini guidano la crescita della Roma, che contro l’Inter ha mostrato carattere, qualità e una nuova mentalità nei grandi appuntamenti.
Se esame di maturità doveva essere, i giallorossi il diploma da grandi se lo sono meritati. Un traguardo legittimato dalla prestazione fornita dai capitolini al cospetto di un’Inter che rimane, ovviamente, la formazione da battere e la grande favorita per bissare lo scudetto dell’anno scorso. Eppure, il caldo pomeriggio dell’Olimpico non ha mostrato un gap così incolmabile tra le due compagini, con una Roma in grado di imporsi nel primo tempo, chiuso con due reti di vantaggio.
Le idee di Gasperini per una Roma senza timori
A determinare il risultato parziale è stata la costante ferocia della squadra, spinta sì dal proprio pubblico ma, soprattutto, dalle idee di Gian Piero Gasperini che, in poco più di dodici mesi, è riuscito a plasmare questa rosa a sua immagine e somiglianza. Il grosso limite di questo gruppo di lavoro, infatti, risiedeva proprio nei big match, quando atteggiamento e qualità impedivano alla Roma di reggere l’impatto di fronte alle big del nostro campionato. Ma con il tecnico di Grugliasco alla guida, la Roma non ha più avuto timori reverenziali, giocando contro chiunque allo stesso modo, con tre attaccanti e la volontà di primeggiare in campo.
Così è stato in questo avvio, con le quattro vittorie di fila in Serie A che hanno preceduto il pari contro i nerazzurri di Chivu, per un bottino totale di 13 punti raccolti sui 15 disponibili. Abbastanza per trascorrere le tre settimane di sosta in testa alla classifica, in compagnia proprio dei milanesi e, un po’ a sorpresa, della Lazio. Non del Como, che ieri ha steccato allo Stirpe, travolto dall’entusiasmo di un Frosinone sorprendente. Proprio da Como ripartirà la corsa romanista, con la sfida all’ora di pranzo di domenica 11 ottobre. Senza dimenticare il successivo impegno di Champions League all’Olimpico contro il Real Madrid.
«Il calendario al rientro sarà molto impegnativo, avremo bisogno di crescere a livello di rosa. Ma ho fiducia, perché vedo un gruppo omogeneo e anche chi metto dalla panchina mi dà sempre risposte positive», ha detto Gasperini. Servirà far crescere il numero di titolari in vista di inevitabili rotazioni e, magari, recuperare elementi come Pellegrini o lo stesso Mora, il gioiello arrivato in estate, ma ancora da sgrezzare.
fonte: Corriere della Sera