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Gasperini e la trasformazione che può consacrare Pisilli

Gasperini e la trasformazione che può consacrare Pisilli

Gasperini guida la trasformazione di Pisilli: quattro gol in undici partite e un nuovo ruolo che esalta le qualità del centrocampista della Roma.

Novanta, la paura. Ma per Niccolò Pisilli, che stasera raggiungerà la novantesima presenza con la maglia giallorossa, non c’è più nulla da temere. Tre anni fa la prima rete in Europa League, dieci giorni fa la prima in Champions League, peraltro con la fascia da capitano al braccio. Dunque, questa stagione può essere quella della consacrazione. Nelle gerarchie parte dietro a Koné e Cristante, ma ha una caratteristica che gli altri compagni di reparto non hanno: è bravo a far gol, tanto che Gian Piero Gasperini, oltre a schierarlo in mediana, lo ha provato sulla trequarti con risultati straordinari. In undici partite ha già fatto centro ben quattro volte, eguagliando il suo record, ma nella passata stagione gli erano servite trentaquattro presenze. Tra i centrocampisti in rosa, inoltre, è quello con il maggior numero di grandi occasioni create (9).

Gasperini e Pisilli: i segreti della trasformazione

Pisilli, Roma, Italia, Ariete, Olimpico
( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Una trasformazione quasi completa da mezzala (ruolo che continua a ricoprire con l’Under 21 e in Nazionale) a centrocampista centrale. Un percorso simile a quello di Pašalić, che a Bergamo era arrivato per fare il trequartista e che per 92 volte, con Gasperini, si è ritrovato a giocare più indietro (in 21 occasioni addirittura da mediano). Se la Roma è diventata una macchina da reti, è anche merito di Pisilli, che riesce sempre a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto ed è diventato un cecchino nelle conclusioni: su sei tiri in campionato, ben quattro volte ha centrato lo specchio della porta e in tre occasioni ha segnato. Numeri non male per il classe 2004, che ora sogna di tornare in Nazionale maggiore. Nell’ultima pausa per le nazionali era stato convocato da Baldini in Under 21 (in accordo con Mancini) per le delicate sfide di qualificazione ai prossimi Europei di categoria.

Rodrigo Mora torna nell’undici iniziale

Rodrigo Mora. Rodrigo Mora esulta dopo il gol segnato nel finale di Roma-Cagliari, partita vinta dai giallorossi per 4-2.
( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

 

Al Bluenergy Studium, come emerge dalla rassegna stampa di oggi, in mezzo al campo, la coppia sarà composta da Pisilli e Cristante. Koné è ancora ai box e l’allenatore di Grugliasco darà un turno di riposo a de Roon, che è sempre partito titolare nelle ultime sei partite tra Serie A e Champions League. Si ritorna, quindi, al doppio centrocampista, con un giocatore offensivo in più davanti. Chance per Rodrigo Mora, che torna dall’inizio in campionato dopo due gare. A completare il tridente, Malen e Soulé. Bobby ha spezzato l’incantesimo dopo tre match a secco, mentre l’argentino nell’ultimo mese è stato di gran lunga il migliore.

Qualche dubbio sulla fascia destra, con Rensch che insidia Lulli. Il baby, in gol sia contro il Genoa sia contro i sardi, è in vantaggio, forte anche di un momento di forma eccezionale. L’olandese, però, è una carta da non scartare. Sullo sfondo Molina, che dovrebbe giocare martedì a Manchester. Dall’altra parte, spazio invece a Wesley, che ha riposato un tempo martedì ed è imprescindibile per il tecnico. È dello stesso parere anche Ancelotti, che lo ha convocato, e i numeri di questo avvio di stagione non mentono.

Rispetto alle prime nove partite dell’anno scorso ha fatto un passo in avanti: i passaggi chiave a partita sono passati da 0,88 a 2,38, la precisione nei cross dal 26,9% al 40%, gli assist da 0 a 2 e, infine, i duelli vinti dal 42,7% al 52,6%. Manca solo il gol. Infine, qualche rotazione in difesa. Ghilardi prenderà il posto di Mancini, mentre Hermoso torna sul centrosinistra. Ballottaggio aperto tra N’Dicka e Balerdi. In porta, ancora una volta, Gollini.

fonte: Il Messaggero

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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