Svilar contro Martinez, la sfida tra portieri è una delle chiavi di Roma-Inter. Il romanista è in un gran momento, l’interista traballa ma Chivu si fida di lui.
Corriere della Sera (D.Stoppini – P.Tomaselli) – Il portiere più forte contro l’attacco più scatenato, già 13 gol per l’Inter. Il portiere più debole contro il re dei bomber, Malen già a quota 6. Roma-Inter di sabato sera è anche una sorta di testacoda, almeno nella classifica di gradimento e soprattutto di rendimento dei due numeri uno. Il migliore della scorsa stagione, Mile Svilar, è uno dei punti di forza della Roma e sarebbe sicuramente titolare anche nell’Inter, che ora deve fare i conti con la scelta di promuovere titolare Pepo Martinez. La settimana dello spagnolo tra Real Madrid e Udinese ha fatto dimenticare quanto di buono aveva mostrato nelle prime partite.
Roma-Inter è anche Svilar contro Martinez
A Roma, salvo sorprese, ci sarà ancora Martinez tra i pali ma dopo l’errore marchiano del Bernabeu e dopo le incertezze sui tre gol friulani la fiducia non può essere infinita, anche per rispetto a Provedel in panchina. Martinez, a 28 anni, ha giocato in serie A solo una stagione da titolare con il Genoa: deve dare in fretta delle risposte convincenti e il fatto che la difesa non abbia ancora un leader riconosciuto e un assetto chiaro per gli scontri diretti non lo aiuta.
Non che Svilar non abbia i suoi, di incubi, se è vero che l’Inter della scorsa stagione è stata l’unica squadra a fargli venire il mal di testa. Lui, che non ha mai incassato in A più di due gol da quando Gasp è sulla panchina della Roma, e che invece a San Siro ad aprile ne raccolse cinque. Tre clean sheet nelle prime quattro partite, se oggi Roma-Inter è uno scontro alla pari in classifica è grazie al suo super intervento su Simeone. Un po’ di numeri aiutano a capire: 138 partite in giallorosso e 54 volte la porta tenuta inviolata, praticamente il 40%. La Roma terza dello scorso torneo aveva un XG contro di 42,59. Nei fatti, invece, Gasp a fine campionato ne ha subiti 31.