Un gol di testa di Rodrigo Mora salva la serata tutt’altro che perfetta della Roma di Gasperini, che comunque indovina i cambi.
Il Messaggero (A.Angeloni) – Dopo Napoli, comincia male pure la sfida con il Cagliari. Ci sono scelte che vanno fatte per forza, e Gasp gioca d’azzardo, la vincerà coi cambi nella ripresa. Insiste su De Roon, alla sesta partita di fila in sedici giorni; conferma un centrocampista, Pisilli, al posto di un attaccante (Dybala ha dato forfait in mattinata), lasciando là davanti Castro e Soulé, che insieme stavolta non funzionano. E in difesa si vede Koulierakis a completare il terzetto con Ndicka e Mancini. Malen è tenuto in caldo, gli basterà la ripresa per riprendere il cammino del gol.

Mora trascina la Roma
Il Cagliari ritrova la vecchia solidità e la brillantezza offensiva, con Nzola e Fadera, poi con Mendy-, Romano infastidisce i due non velocissimi centrocampisti della Roma, Cristante e De Roon, poi se ci metti – prima di un’occasione gol di Mancini – pure il gesto maldestro di Pisilli, che tocca involontariamente, ma colpevolmente, il pallone con il braccio in area, la frittata è fatta. Rigore dopo dieci minuti scarsi, di Nzola, e vantaggio immediato della squadra di Pisacane.
Un gol che stordirebbe chiunque, specie una squadra che si presenta con una formazione claudicante, ma la Roma tira fuori subito la prima reazione, con Soulé una spanna sopra agli altri. E rimette le cose a posto in sei minuti. Prima con Lulli, che sovrasta di testa Obert, raccogliendo un cross perfetto di Molina poi con lo stesso Pisilli, che raccoglie al volo una palla del laterale di Palestrina.
L’attacco prende forma nella ripresa, con Malen e Mora che vanno ad affiancare Soulé. I due ci mettono un po’ a carburare. Fadera resta un problema dalla parte di Mancini, o forse il problema è Mancini, che soffre la velocità del gambiano e lascia un buco sul 2-2. Gollini è bravo a rimandare il pareggio, che Pisacane trova grazie a Maldini che si infila nella difesa della Roma. Gollini, in versione Svilar, salva ancora su Mendy, poco prima della sentenza firmata Maldini. E’ lo schiaffo che risveglia la Roma per la seconda volta. Mora vola in cielo e segna di testa su palla di Ghilardi, altra novità nel finale. Alla fine il mago è sempre Gasperini, che anche stavolta è andato oltre le difficoltà egli errori, superandoli con le scelte finali. Il 4-2 lo firma Malen, che raccoglie una giocata del piccolo portoghese.